domenica, marzo 26, 2006

Il valore di un blog senza valori

Mi ritrovo periodicamente a riflettere sull'utilità dei miei blog e in particolare di questo.

Non ci penso poi più di tanto perché altrimenti dovrei prendere atto che interessante non è come poco interessante è la mia vita in generale.

Mi piacerebbe, questo si, riuscire a trasmettere il mio pensiero, le mie ansie, le cose in cui credo. Poi mi freno avendo molto pudore di quelli che sono i miei intimi pensierie pensando che scrivendone li metterei in contrapposizione con qualcos'altro. Come quando uno dice "sono contrario all'eutanasia" e magari ha i suoi buoni motivi ma non vuole dire che chi è a favore sia un assassino. Non è un problema di equilibrismi o l'aver paura di schierarsi.

E' invece il rifiutarsi di tracciare delle linee di demarcazione nette tra me e l'altro perché chiunque condivide in questo momento con me il mistero dell'esistenza e fa parte del genere umano, anche il più sanguinario dittatore o il più depravato e assatanato pedofilo. Costituisce solo l'altra faccia della medaglia.

Alzare steccati non mi è mai piaciuto e forse per questo non sono riuscito a far carriera nella politica.

Mi rendo conto di aver molto divagato. Ritornando al tema iniziale direi che non mi piace l'idea di tediare chi legge con recriminazioni e sfoghi per questo e per quello. Trovo la cosa molto noiosa a meno che uno non abbia delle particolari capacità affabulatorie che io non mi riconosco affatto.

Così Io Pietro B. diventa un modo per appuntarsi delle cose. Un block-notes con una parte audio e magari video di me stesso.

Chissà quanti di voi sono riusciti ad arrivare fino in fondo nella lettura di questo post. Chi ha avuto tale pazienza non abbia a temere ancora una volta io non avrò cambiato le vostre vite.

E' la condanna di queste pagine web: essere prive di valore e prive di valori.

P.S.
Beato chi se ne frega degli altri perché di costui
è la considerazione del prossimo.

(via commento da Elis)

Forse nelle parole di Elis c'è una grande verità. Assoluta. Bisognerebbe solo riuscirci, anzichè sentirsi mortificati dal prossimo... :-)
(via commento da Laura756)