venerdì, ottobre 01, 2004

Emicrania Personale

L'ho scritto varie volte che io soffro d'emicrania. E tante volte mi sono stati dati consigli su cosa fare e a chi rivolgermi.

Io stesso mi sono chiesto tante volte quale sia la strada migliore. Solo che fino ad ora mi sono solo sintomo non delle motivazioni vere, non del perché. Perché l'emicrania è un appuntamento fisso del sabato? Perché dopo una giornata di stress il giorno dopo è matematico che ce l'abbia? Perché?

L'emicrania sono io. E' una parte insindibile della mia persona. Quando la parte destra del cervello è trafitta dalle lame del dolore quando ogni odore, ogni suono, ogni luce e colore mi è molesto, quando la nausea sale e il mondo mi appare altro da me, ebbene quello sono io.

Non posso considerare l'emicrania come un alieno, come qualcosa a me estraneo. L'ho chiamata qualche volta la bestia. Ma se così fosse quella bestia sono io.

La medicina allopatica vede il sintomo e cerca di alleviare il dolore fregandosene completamente del fatto che non si può considerare il sintomo avulso da tutto il contesto che l'emicrania è parte di me come la mia leggera balbuzie come i miei denti storti e come il mio essere ansioso.

Io e la mia emicrania siamo un tutt'uno inscindibile ed è per questo che cerco qualcosa che aiuti me prima di tutto. Qualcosa che mi faccia capire perché io mi debba punire in questo modo, dov'è che sbaglio e in cosa sbaglio. E soprattutto chi sono veramente?

Capire queste cose sono sicuro che potrebbe rappresentare l'inizio della guarigione. O quantomeno di una convivenza pacifica, finalmente.